S t a r l i g h t

...I will be chasing your starlight... Until the end of my life... I dont know if it's worth it anymore..
giovedì, 26 giugno 2008

MUTANDE PUFFOSE

A noi donne piacciono le cose 'puccettose'. Dall'infanzia fino all'età adulta (e se continua così anche oltre...) veniamo inspiegabilmente attratte dal colore cosa, da Hello Kitty e dai suoi simili. Anche la donna più tosta in un particolare momento della sua vita è stata attratta da tal 'puccettosità', non fidatevi di chi afferma il contrario. C'è chi se ne frega e compra tutto e chi invece pensa "Ma ho 30 anni, cazzo". Però tutte siamo o siamo state attratte da queste cianfrusaglie.
Ed è per questo che l'altro giorno sono stata attirata da una forza oscura nel negozio Oysho del nuovo centro commerciale Euroma 2. In particolare dalla maglia di puffetta. Ed è prevalsa la parte tosta, quella che mi ha ricordato l'età ed il fatto che di anni me ne danno 19. Nessun acquisto Pucci Pucci, ho da un po' iniziato il processo di 'invecchiamento' (modestamente molto difficile da attuare ma cazzo posso sembrare sempre una lattante!).
Non ho potuto fare a meno, però, di soffermarmi sull'intimo. Ed è stato a quel punto che ho notato la genialata, una cosa che fino a questo momento neanche Hello Kitty era stata in grado di produrre: la mutanda con Puffetta davanti (e vabbè) e dietro sempre Puffetta inseguita da un gruppo di Puffi vogliosi e bavosi. Se sei una bambina e la mamma ti compra quella mutanda, evidentemente la mamma a qualche problema. Se è la mamma a comprare per sè quella mutanda avrà qualche problema al momento dell'atto sessuale. Se me la compro io come minimo il mio ragazzo (sempre che si soffermi ad ammirarle) mi fa rinchiudere.
Aspetto con ansia la prossima stampa sul culo, la prossima idea di Oysho. Che a questo punto potrebbe essere questa:

postato da twosisters alle ore 20:07 | link | commenti (4)(popup)
categorie: riflessioni, stranezze
sabato, 14 giugno 2008

A PINT OF...

Nel corso della sua lezione, un professore di filosofia, sotto gli occhi stralunati dei suoi allievi, prese un vaso vuoto e cominciò a riempirlo con sassi di 3 centimetri di diametro. Una volta colmatolo, egli chiese se pareva loro che tale vaso potesse dirsi pieno. Essi risposero di sì. Allora il professore tirò fuori dalla sua borsa una scatola di piselli secchi e cominciò a versarli nel vaso. I piselli s’infilarono tra i sassi. Al termine di questa seconda operazione rifece la stessa domanda, alla quale i suoi studenti, divertiti, risposero in coro di sì. Ma la sorpresa fu grande quando gli studenti videro il professore tirar fuori un sacchetto di sabbia e cominciare con quella a riempire gli spazi vuoti che ancora erano nel vaso.
- Allora? Vi sembra pieno ora?
- Sì, ora lo è senza dubbio!
Con lo stesso atteggiamento del prestigiatore, il professore prese dal cassetto della sua scrivania due lattine di birra e, tra le risate di tutti, le versò lentamente nel vaso.
- Ora, disse,voglio che voi pensiate che questo vaso rappresenti la vostra esistenza. I sassi sono le cose importanti: la vostra famiglia, le vostre amicizie, la vostra salute, i vostri principi e sentimenti; in una parola le cose importanti ed essenziali con le quali riempite la vostra vita. I piselli sono le altre cose importanti ma non essenziali come le prime, ad esempio: un lavoro ben remunerato, una casa ben arredata, un’automobile di prestigio, un guardaroba ben rifornito, eccetera. La sabbia è tutto il resto, ossia le piccole cose, quelle di cui si può certamente fare a meno, ma che, se ci sono, tanto meglio. -
Sugli sguardi interessati degli studenti si poteva a quel punto leggervi una generale e compiaciuta condivisione.
- Ovviamente - riprese ancora il professore - se nel vaso iniziate a porvi per prima la sabbia non vi sarà spazio né per i sassi, né per i piselli. La stessa cosa vale per la vostra esistenza: se dedicate le vostre energie alle piccole cose, non avrete più spazio per quelle importanti. Perciò ricordatevi di curare e mantenere saldi i valori della famiglia, dell’amicizia e dell’amore, innanzitutto. Nella vita occorre dedicarsi innanzitutto a ciò che veramente conta, poi al superfluo, perché il resto è solo sabbia! -
Una giovane e carina studentessa alzò la mano e chiese di parlare:
- E la birra cosa rappresenta ?
- Sono contento che tu me lo abbia chiesto. Essa è servita giusto a dimostrarvi che, per quanto piena possa essere la vostra esistenza, c’è sempre spazio per un paio di birre!
postato da twosisters alle ore 14:28 | link | commenti (1)(popup)
categorie:
giovedì, 22 maggio 2008

PENALTY DEI MIEI STIVALI

Odio i calci di rigore. Anche quando non faccio il tifo in particolare per nessuno, io odio i calci di rigore. Mi sale l'ansia, vedo la tensione nei volti dei giocatori e non posso fare a meno di agitarmi. Stasera un'altra lotteria nella finale tra Manchester e Chelsea, finale che entrambe le squadre avrebbero meritato di vincere e che alla fine si è conclusa con questa cosa terribile. Le lacrime di John Terry, capitano coraggioso del Chelsea, rimarranno per sempre stampate nella mia memoria. Molto più affranto di Anelka John Terry... aveva nei piedi il gol della vittoria ma il destino crudele ha permesso che SCIVOLASSE. Il suo cuore l'ha lasciato lì, su quel dischetto. E anche la sua anima.

Sentimenti contrastanti questa sera sul sacro divano: si fa il tifo inizialmente per il bel calcio, poi si pensa al Chelsea che per la prima volta nella sua storia approda in finale di Champions e lo fa guidato da un tecnico a cui nessuno avrebbe dato una lira. E allora sale in cattedra il tifo per i più deboli (anche se per il Chelsea proprio di deboli non si può parlare), il tifo per quelle della prima volta. Poi però si ripensa anche a quante gioie ci ha regalato il Man Utd in questi ultimi due anni, a quel fenomeno di Cristiano Ronaldo e a quella vecchia volpe di Ferguson. Allora si fa il tifo anche per il Manchester. Bella, bellissima partita. Molto inglese, giocata a livelli altissimi... un tempo per parte e 1-1 tutto sommato giusto.

Quindi si arriva ai rigori. Quella parte del calcio che non stabilisce chi è il più forte, chi ha meritato di vincere quella partita. Quella parte in cui contano coraggio, precisione e fortuna. Una sola cosa è certa (chissà se anche i giocatori hanno fatto questa statistica): la squadra che va per prima sul dischetto vince. Fateci caso.

A Mosca il primo rigorista è Tevez e sai già che vincerà lo United. Poi però la strega che è in te pronostica l'errore dal dischetto di quel fenomeno di Cristiano Ronaldo (c'ho i testimoni eh) e i Blues sperano. Il destino beffardo, invece, fa scivolare uno come John Terry... che nei tempi supplementari si era anche immolato salvando Cech da un gol sicuro.





Ecco non è giusto. Non dimeticherò mai le sue lacrime... come quelle di tanti altri, certo (Roberto Baggio su tutti)... ma queste sono le più recenti, le più calde, quelle che al momento di mettono una tristezza profonda. Non si potrebbe tornare a fare come ai vecchi tempi.... con la monetina???
postato da twosisters alle ore 01:27 | link | commenti (4)(popup)
categorie: calcio, amarezze
martedì, 20 maggio 2008

SO IRISH

Giornata un po' Irish. Pioggia insistente, prati verdi smeraldo e notte fonda. Non credevo.... ma questa atmosfera mi piace. Per anni fanatica del sole ecc ecc mi ritrovo oggi, proprio oggi, a godere per quello che in genere deprime la gente. Sarà che è dalle ore 17 più o meno di domenica che mi sono levata un grosso peso e mi sento un po' più felice (mi accontento di poco), sarà che un po' con il cervello sono rimasta in Irlanda...
Questo album che ho poi di sottofondo (la colonna sonora di 'Into the Wild' eseguita dal sommo Eddie Vedder) rende tutto ancora più magico. Che poi questa stupende canzoni con l'Irlanda non c'entrano niente ma mi fanno pensare al viaggio, alla scoperta, a ciò che vorrei veramente fare nella mia vita. Nella mia vita quella immaginaria dove non sono una persona pigra. Non ho visto il film ma attraverso la colonna sonora credo di aver capito un berl po' di cose. E sono sicura che Eddie ha fatto il miracolo, ancora una volta riesce a farmi vedere ciò che non so.
Dicevo dell'atmosfera Irish. Sono tentata di uscire di casa con il mio k-way verde smeraldo e andare a lavare la macchina. Ho seri dubbi però che il polacco qui sottto mi accontenterà. Nella contea di Bantry ho visto uno che con una giornata così lucidava la sua auto... 'Pazzo' ho detto. Poi ho pensato che era solo uno normale che viveva in un paese piovoso, che ogni tanto doveva comunque levare le cacche dal cofano. Pioggia o non pioggia. Se non le levi con una certa continuità e speri che sia la pioggia a farlo poi intaccano la carrozzeria. Dovrei levarne qualcuna anche dalla mia carrozzeria umana ma non ci riesco.

Questo è il primo post che mi viene di getto da mesi. Non una foto, non un video. Non avrà senso, però è un passo avanti.

E ricordate sempre:

www.casiumani.splinder.com


Aspettiamo le vostre storie


UPDATE (21/5/2008): Aò... e basta un po'. Bella la pioggia sì... ma io intendevo la pioggerellina irlandese, non sti nubifragi che mi hanno pure allagato il garage. Comunque questo continuo piovere è un po' come quando si fa sesso per un giorno intero Ci provi a smettere, ti prendi delle pause... ma poi niente, non ce la fai...
postato da twosisters alle ore 13:13 | link | commenti (3)(popup)
categorie: riflessioni, stranezze, irish
lunedì, 19 maggio 2008

GRAZIE

    
  

                                                      
 

                                                      DIO
postato da twosisters alle ore 00:54 | link | commenti (13)(popup)
categorie: sport, calcio, gemellaggio
lunedì, 12 maggio 2008

TACCHI E MOTORI


Non sono solita indossare tacchi vertiginosi, ma quando lo faccio a volte mi capita di non andarci leggera. Tacco 10 ieri pomeriggio, tacco talmente alto per i miei standard da trasformarmi in gigantessa.
Ogni volta che mi trasformo in gigantessa la domanda che mi viene posta è SEMPRE la stessa (ma sempre sempre.... in genere da uomini): "E come fai a guidare con questi tacchi?".

Una volta per tutte:

IO

NON

GUIDO

CON

I

TALLONIIIIIIIIII

!!!!




Piuttosto faccio come sti due.... buahahaha









postato da twosisters alle ore 01:11 | link | commenti (popup)
categorie: tacchi
martedì, 06 maggio 2008

ALEMAGNO MANGANELLO


Dallo e dallo se piega puro lo metallo

E così

Pe' nun piasse Francesco Rutello

Se beccamo

Alemagno Manganello


                                                               
postato da twosisters alle ore 00:47 | link | commenti (2)(popup)
categorie:
lunedì, 14 aprile 2008

MA CHE DDDDAVERO




Mi tocca sposare Piersilvio????

Forse faccio prima a fare le valigie va... povera Italia mia
postato da twosisters alle ore 18:19 | link | commenti (9)(popup)
categorie:
lunedì, 07 aprile 2008

VERSO LE ELEZIONI



DILEMMA:  I AM PD o MENO MALE CHE SILVIO C'E'???



postato da twosisters alle ore 23:35 | link | commenti (6)(popup)
categorie: politica, video
lunedì, 07 aprile 2008

...EFFETTI COLLATERALI...



            
                     LA MORTE ARRIVA COL BLOG


                         Lo vedete che ho ragione a tenere un blog di solo cazzeggio??
postato da twosisters alle ore 01:02 | link | commenti (2)(popup)
categorie: avvisi

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In principio questo blog era Two Sisters. Essendo andato a puttane il concetto di Sisters ormai ci sono solo io al timone della nave. Il nuovo titolo è una canzone molto bella dei Muse. Buona lettura

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